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Il passport implantare

Il passport implantare

Il passport implantare

Riceviamo spesso pazienti con impianti dentali inseriti più o meno recentemente dei quali però non risulta alcun documento di identificazione.

Alla fine di ogni intervento di chirurgia implantare, presso il nostro studio, consegniamo subito al paziente il passport implantare, un documento sul quale viene applicata l’etichetta rimossa dalla confezione della vite inserita nell’osso del paziente, le misure (diametro e lunghezza), il marchio che attesta l’originalità e la certificazione del dispositivo medico utilizzato, eventuali biomateriali innestati (osso sintetico, membrana di protezione).

Queste informazioni devono essere sempre in possesso del paziente che:

  • potrebbe dovere cambiare città ed essere curato da un altro dentista
  • potrebbe dopo molti anni dovere reintervenire ad esempio sulla ricostruzione protesica che riveste l’impianto e per la quale servono precisi dati di identificazione. Infatti in Italia esiste una vera e propria pletora di sistemi implantari, oltre 300, di cui solo 8 diffusi a livello mondiale. Nel nostro paese la legislazione non è restrittiva come all’estero e così vengono immessi sul mercato impianti che in altri paesi non sarebbero distribuiti; nell’interesse dei pazienti dovrebbero essere adottati sistemi implantari certificati da studi scientifici seri ed utilizzati nel contesto professionale mondiale.

Il paziente che riceve il suo passport implantare ha una vera e propria garanzia di assistenza internazionale ed una prova dei materiali impiegati e della loro tracciabilità anche dopo anni.

Oltre agli aspetti chirurgici (data dell’intervento, chirurgia guidata o tradizionale, eventuali innesti, tipo di vite applicata), il passport descrive anche gli aspetti protesici descrivendo la tipologia di protesi applicata (tipo di pilastro, corona avvitata o cementata).

Quando ci si confronta sui costi delle prestazioni bisogna ricordare che l’odontoiatria di qualità non è cara ma costosa, perchè la qualità ha un costo sotto il quale si rischia la sicurezza.

"Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dallo Studio Dentistico Dr. Agata Lavinia Malara (direttore sanitario dr. Agata Lavinia Malara, odontoiatra, Albo RC 535)"

“Quando ho iniziato la mia riabilitazione con faccette non pensavo di potere ottenere questo splendido risultato”

"Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dallo Studio Dentistico Dr. Agata Lavinia Malara (direttore sanitario dr. Agata Lavinia Malara, odontoiatra, Albo RC 535)"

Domenico B.
Domenico B.

“Dopo pochi mesi ho finalmente allineato i miei incisivi: non potevo più guardarmi nelle fotografie”

"Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dallo Studio Dentistico Dr. Agata Lavinia Malara (direttore sanitario dr. Agata Lavinia Malara, odontoiatra, Albo RC 535)"

Andrea S.
Andrea S.

“Anche se non sono più giovanissima, mi meritavo questo nuovo sorriso!”

"Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dallo Studio Dentistico Dr. Agata Lavinia Malara (direttore sanitario dr. Agata Lavinia Malara, odontoiatra, Albo RC 535)"

Annamaria L.
Annamaria L.
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