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Chirurgia orale

Quali interventi sono eseguibili nello studio dentistico?

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Supporto alla terapia

Bisturi piezoelettrico
Rilascio del passport chirurgico con certificazione dei materiali applicati

La chirurgia orale: compito del dentista o del maxillo facciale?

Il nostro studio effettua un consulto approfondito durante la prima visita, integrando i dati con gli esami di laboratorio, la diagnostica per immagini e il parere di specialisti curanti per ogni decisione inerente l'intervento. Ci sono vari fattori discriminanti per assumere la decisione con sicurezza.
Il primo, riguarda la gravità del problema; esistono neoformazioni cistiche o tumorali di piccola estensione che possono essere trattate in ambito ambulatoriale purchè l'operatore abbia le competenze chirurgiche per eseguire l'intervento e, da non sottovalutare, un servizio di anatomia patologica in collaborazione che fornisca la valutazione istologica del pezzo anatomico rimosso. Ci sono invece medesime lesioni che richiedono assolutamente un approccio più complesso da parte di equipe di chirurghi maxillo-facciali oppure otorini con interventi da eseguire anche in anestesia generale.
01. Quale fattore incide molto nella chirurgia orale?
Oltre alla perizia del team chirurgico, la differenza sul risultato postoperatorio la fa l'asepsi rigorosissima delle sale operatorie: tutti gli ambienti, le attrezzature, gli strumenti ed i materiali utilizzati devono essere sterili e impedire la contaminazione infettiva.
02. Esistono controindicazioni?
Al di là di condizioni di autoimmunità, diabete scompensato, gravi cardiopatie, gravi disabilità, che rendono imperativa la scelta di una struttura ospedaliera, la maggior parte dei pazienti può essere trattata in un normale studio odontoiatrico purchè ne venga inquadrato il profilo anamnestico. Ad esempio in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti non è sempre necessario sospenderli e per i pazienti in trattamento con bifosfonati può essere sufficiente soltanto seguire un preciso protocollo di profilassi dell'osteonecrosi mascellare.
03. La gestione dell'ansia
Tutti gli interventi creano preoccupazione. Un parametro che il paziente deve anche valutare riguarda il non trascurabile momento di preparazione all'intervento; la comunicazione dei farmaci da assumere preliminarmente, delle modalità di svolgimento dell'intervento, dei dettagli di preparazione iniziale e delle procedure di ansiolisi, nonché la gestione della convalescenza postoperatoria successiva alla dimissione, sono svolte con attenzione ed empatia da parte del team di uno studio addestrato e possono fare la differenza nel decorso intra e postoperatorio.
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"Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dallo Studio Dentistico Dr. Agata Lavinia Malara (direttore sanitario dr. Agata Lavinia Malara, odontoiatra, Albo RC 535)"
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